Albert Zoer e Okidoki implacabili nel Gran Prix Londra
Siamo giunti all’ormai classico appuntamento di Natale con il concorso all’Olympia di Londra, tappa della Rolex Fei World Cup.
Gran Prix of London
Percorso tecnico e molto grosso con ostacoli da m.160, con un campo piccolo come quello di Olympia le difficoltà si raddoppiano, la selezione oltre alla doppia era al salto numero 10, oxer bianco profondo, si girava a mano sinistra con 6 o 7 tempi si doveva affrontare una gabbia di verticali arancione, e questo l’ostacolo che ha dato più preoccupazione ai cavalieri e dove sono usciti il maggior numero di errori.
Sono 9 i cavalieri che accedono al barrage, il secondo ad entrare e Robert Whitaker figlio del grande John, il giro è preciso e velocissimo passa a condurre doppio zero e cronometro fermo su 39.27 secondi. I cavalieri che seguono cercano di raggiungere il giovane talento inglese, ma le barriere cadono con estrema facilità. Il penultimo cavaliere ad entrare in campo è Albert Zoer in sella al suo Okidoki, il giovane Robert sa che in campo c’è uno dei binomi più in forma, nel suo volto c'é tensione, questa sarebbe davero una vittoria importante di fronte al suo pubblico, ma Albert Zoer non è certo un cavaliere che fa sconti a nessuno, e così comincia a pigiare sull'acceleratore e salto dopo salto ferma il cronometro sui 39.20 secondi netti a sette centesimi dal giovane Whitaker, ed e vittoria per il cavaliere olandese. Ultimo ad entrare è il norvegese Tony Andre Hansen su Camiro, sa che non potrà mai raggiungere i due e si accontenta di fare zero e piazzarsi in terza posizione.
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