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in macchina con Fabio Magni….

Abbiamo inseguito per giorni il Campione di Completo Fabio Magni. Finalmente risponde al telefono: Fabio si trova in macchina alla volta del centro urbano romano per prendere parte ad una premiazione. Inutile a dirsi che è lunedì mattina…mentre parliamo in sottofondo si sentono i rumori del traffico metropolitano e la “voce fastidiosa” del navigatore satellitare! Ma il cavaliere lombardo si rivela come sempre molto cordiale, disponibile e di grande comunicativa….e ne nasce una conversazione molto gradevole…..

 

Parliamo di Southern King, il tuo cavallo. Come sta e come procede la preparazione a pochi mesi da Pechino 2008?

“ Rispetto all’anno scorso il cavallo è cambiato molto. E’ in primo luogo molto più sereno. E poi sta saltando bene. Sto curando infatti il salto ad ostacoli in maniera specifica. Abbiamo preso parte ad alcuni Nazionali tra cui per esempio Arezzo: girando su una altezza di 1,25. Il cavallo si è sempre piazzato in classifica ed ha vinto anche alcune categorie. Mi sembra stia bene…sempre “corna”facendo!”

Tu, invece?Come si svolge la Tua giornata in attesa dell’evento” olimpico?

“monto 9 o 10 cavalli al giorno! Ho un bel gruppo di soggetti – da salto- giovani o per partecipare a gare di 1.30-35. in questo modo mi mantengo molto attivo ed allenato nella disciplina del salto ad ostacoli. Per il dressage ho anche un paio di soggetti da portare avanti. Un ottimo metodo per mantenersi in forma ed allenato”.

Ti avevamo lasciato con un piccolo problemino all’anca: come stai?

“grazie! Sto bene…sempre corna facendo mi sento bene! Qui a Roma devo ammettere che c’è un clima fantastico ed ora andiamo incontro alla bella stagione con giornate calde ed asciutte!”

Hai preso parte allo stage di salto ad ostacoli con Giorgio Nuti e poi con Hans Horn. Raccontami qualcosa di questi due momenti di approfondimento tecnico.

“con Giorgio è stato un piacere. Erano anni che non ci vedevamo. L’ultimo incontro risaliva al periodo di Mancinelli. Lui montava stabilmente con Graziano Mancinelli ed io curavo i cavalli da commercio: davo una mano, diciamo!c’era una forma di collaborazione ma soprattutto una bella amicizia con Giorgio che io definisco un UOMO di CAVALLI con una solida cultura ed esperienza equestre. Mi piace e lo ammiro per la sua “semplicità”, una semplicità che significa essere lineari ed avere le idee chiare: confermare sempre il lavoro di base prima di fare altri passi! Di Hans Horn avevo tanto sentito parlare, ma non avevo mai avuto il piacere di lavorare con lui: mi sono trovato bene. È un uomo di poche parole, ma quelle poche sono sempre molto mirate ed utili”.

So che con con il Dott. Centinaio, Danese e White avete un po’ affrontato i problemi delle complesse caratteristiche della location olimpica. Quali i punti pregnanti del dibattito?

ci hanno fatto un prospetto tramite unfilmato del fattore climatico, problema principale con il quale andremo a scontrarci ad Hong Kong. Siamo però a conoscenza dei servizi fornitici come condizionatori e stanze di compensazione. Il dottor Centinaio ha spiegato che ci sarà una preparazione mirata e curata per ogni singolo cavallo in vista del trasferimento ad Hong Kong.”

Mi aspettavo di trovarti insieme a Susanna Bordone al Sunshine Tour di Vejer de La Frontiera, in Grand Prix di Dressage. Tu non hai optato per questo tipo di preparazione: come mai?

personalmente non sentivo adeguato affrontare un viaggio tanto lungo con i miei cavalli in questo momento, in più non ho avuto la possibilità di preparare una uscita in dressage di questa portata. Tutto qua!”

Cosa pensi di questo Juan Carlos Garcia “completista” che continua la sua strepitosa marcia implacabile verso Hong Kong?

“Sapevo si di Juan Carlos Garcia e del suo buon risultato in Portagallo ed ho anche visto che è stato inserito nella lista dei probabili olimpici. Gli auguro di continuare ad andare avanti così e poi dopo saranno i tecnici a prendere delle decisioni.”

Sei sereno Fabio o sei ansioso, un po’ teso, hai delle aspettative visto che sono pochi i mesi che ti separano da questi Giochi Olimpici!

“ per il momento sono sereno. Ogni tanto iniziano dei periodi pieni di premiazioni, disponibilità o impegni burocratici. Allora sento un po’ di ansia perché vorrei lavorare con calma in casa e non essere distolto dalla mia concentrazione. Sento a volte di spezzare troppo il ritmo. Questo per la sfera di un agonista è molto importante e forse andrebbe tenuto un po’ più presente”.

L’evento Olimpico riporta facilmente alla mente di tutti gli appassionati il Tuo cavallo da sogno COOL ‘n Breezy, recentemente scomparso. Tu con questo cavallo avevi ottenuto il Quinto posto Olimpico a Sidney. Scusa se tocco questo argomento, ma vorrei davvero che Tu possa trasmetterci un ricordo ed uno spicchio di emozione su questo cavallo campione.

“ Cool mi ha dato grandi soddisfazioni, grandi emozioni, grandi ricordi. Io sono un cavaliere che ama tutti i suoi cavalli- con o senza grandi doti! Ma lui posso definirlo un “COMPAGNO DI AVVENTURE” senza eguali, un AMICO. Me lo son goduto fino alla fine. Quando ho ritirato il cavallo ho preso parte ad una ultima gara a Badminton . In quella gara sono tornato ragazzo ed ho vissuto ogni momento della competizione come si fa dasemplici appassionati e non professionisti. Il cavallo stava con me in scuderia, poi l’ultimo periodo avevo costruito un paddock a casa. Era dolce la mattina prima di uscire andare da lui…. Ma la vecchiaia arriva per tutti ed il suo cuore ha iniziato ad indebolirsi. Così ci ha salutati. Una grande tristezza ma il conforto del ricordo di tante sensazioni ed emozioni datemi da quel cavallo”.

Ma Tu segui anche degli allievi?

“ aiuto spesso alcuni amici che vengono per brevi periodi a lavorare con me, c’è un signore che monta in Concorso, c’è la mia compagna Alessia Spaziani con la sua allieva che monta i pony- e sta venendo su molto bene- e capita di collaborare insieme. Ho anche due proprietarie di cavalli da dressage- un due o tre volte la settimana lavoriamo insieme- mi do da fare!!! Tocchiamo un tasto dolente del nostro settore: un professionista non può pensare di vivere solo facendo le gare , però al contempo devi fare le gare perché se no non sei competitivo.”

 

GIULIA IANNONE

 
     
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