“TRA ME E ME”
 incontro con Gianluca Caracciolo tra il Gran Premio Città di Salerno e il
proprio impegno agonistico…

Dopo l’esperienza romana, Gianluca Caracciolo Tarantino di origine, napoletano di adozione,  classe 1974 , attualmente svolge la propria attività a Bari, in una piccola scuderia privata con soli 15 box. “ la mia sede vitale è qui” dichiara da pater familias! Al momento sono 8 i cavalli di varia età da portare avanti a livello agonistico, segue dei ragazzi anche in Concorso solo dal I grado in poi per ovvi motivi lavorativi. Si divide sempre tra famiglia- punto focale della vita di Gianluca- e lavoro. Rapidamente scorriamo insieme nel ricordo le fasi fondamentali del proprio passato equestre: gli inizi in Puglia, poi 5 anni a Napoli intervallati da un breve periodo al Nord Italia per fare più esperienza possibile in sella a Juul.Una vittoria in Gran Premio Italia a Cervia- Io, l’outsider vero, un napoletano che si impone sui vari Arioldi, Govoni;  dopo varie selezioni fui preso addirittura al Pavarotti International, un concorso che in passato aveva grande prestigio-  parliamo del 2001.”ricorda con entusiasmo Caracciolo, che durante la nostra intervista telefonica si rende simpaticamente disponibile e disinvolto fino a dire” Vincere fa sempre piacere, ma fondamentalmente non ho fatto poi un gran chè imponendomi in un gran Premio Nazionale a Salerno. Ogni vittoria a mio avviso è densa di soddisfazione, ma a Gennaio mi sono imposto in una 145 a Cattolica!” . Da Salerno però lo spunto della nostra conversazione tecnica, merito del Nazionale a 4 stelle organizzato dalla Meridiana di Castel Rovere nel meraviglioso parco cittadino del Mercatello, che ha registrato grande affluenza di pubblico.
 Come mai hai scelto il Concorso di Salerno, visto che il week end era ricco di gare?
“ho scelto Salerno perché il mio obiettivo agonistico è il Concorso Internazionale di Catanzaro. Non volevo allontanarmi troppo perché io risiedo attualmente a Bari. Per raggiungere le principali sedi di gara io sottopongo i miei cavalli a delle vere e proprie transumanze. Salerno rientrava pienamente in questo planning in vista di Catanzaro. Ho saltato volutamente solo due giorni e non tre per risparmiare i cavalli”
Aiutami a fare un bilancio delle tre giornate di gara al Concorso Ippico di Salerno “ Parco del Mercatello”.
“il bilancio in generale è molto positivo. Grande disponibilità, attenta l’organizzazione dell’evento, un posto bellissimo – il parco e la sua location è davvero affascinante- sicuramente ci sono degli accorgimenti in più da adottare per quello che concerne il fondo dei campi.”
Se vuoi lasciare un contributo costruttivo ed amichevole agli organizzatori, puoi scendere nello specifico data la tua competenza professionale di cavaliere consolidato?
“trattandosi di un campo nuovo, si ha la tendenza a mettere troppa sabbia, che non ha il tempo di compattarsi e assestarsi nel tempo. Questo fattore- fondo troppo morbido- va a discapito della salute dei cavalli. Per quanto io voglio sottolineare l’impegno del team organizzativo che è stato molto molto bravo, ha impiegato tanti mezzi persino il rullo, piuttosto che un bobcat  per ovviare a tale problema. Il problema esisteva davvero sul fondo di gara, ma alla fine abbiamo ovviato ugualmente. “
Per quanto riguarda invece il Gianluca Caracciolo agonista, tiriamo le somme sulle Tue tre giornate di gara, fino al momento esaltante della vittoria in Gran Premio.
“questa volta mi è andata davvero bene la gara! Su cinque categorie cui ho preso parte, ne ho vinte quattro mentre in una sono arrivato secondo. Non capita sempre così, la fortuna gira!”
Allora diamo onore al merito ai quattro artefici di questa ottima performance: i Tuoi diligenti cavalli che sono Sparta, Landino, Inn Gervaiserie e Uncle Gerrit.
Sparta è un cavallo che ho montato in due tranche: un paio di mesi un annetto fa, lo rimonto adesso da poco tempo avendolo ripreso da Antonio Alfonso. E’ un cavallo straordinario, generalmente prende parte a gare di 1,45- 1,50, è un cavallo  di grande temperamento, molto volenteroso e forse c’è da ricreare un attimo in più di feeling e di intesa in gara. Ma piano piano verrà da solo. Già nella seconda manche ho sentito più sintonia! Landino è un cavallo non di mia proprietà. È con me da solo un mese e va lavorato ancor un po’ per arrivare a fare determinate gare, infatti la domenica non è andato tanto bene nel percorso base del Gran Premio la domenica. Ho valutato dunque di fermarmi e ritirarlo perché c’è ancora da verificare alcuni dettagli di lavoro. Uncle Gerrit invece è la mascotte della scuderia, in quanto è con me da 2 anni. Si tratta di un soggetto sul quale conto molto, ha già vinto molto e sento che promette bene per il futuro. Inn Gervaiserie che ha in comune con Sparta le medesime vicissitudini tecniche- lo rilevo da poco dalla monta di Paolo De Padova- dunque io dico che ha avuto tra ME e ME una altra interpretazione tecnica! Rimonto da circa un mese e mezzo e su quattro categorie cui ha preso parte ha vinto sempre. Un cavallo che si è mostrato alquanto competitivo in questo tipo di categorie.”
Come hai trovato i percorsi disegnati da Stefano Morriale?
“credo che Stefano abbia fatto il possibile, dato che un angolo del campo non poteva essere adoperato. A mio avviso i percorsi sono sempre stati adeguati al livello della categoria, considerata anche la presenza di grossi professionisti quali Paolo De Colle, la Famiglia Garofalo e vari emergenti quali questo Fabio Iannucci che è arrivato secondo in Gran Prix rappresentando la lieta sorpresa, una  felice constatazione in quanto domenica si è presentato pienamente all’altezza. “
Nel percorso del Gran Premio Tu da chi ti guardavi?
“io davo come favorito De Colle con questo D’Artagnon, un cavallo di grandi mezzi. Invece primo a partire ha letteralmente sdraiato il percorso. Mi sono impressionato…ho pensato-se il favorito fa così!!!- il percorso racchiudeva una linea tecnica che ha fatto la selezione- linea spezzata in 8 tempi di galoppo, la più difficile da fare, con una gabbia di verticali su tavoline. Tutto il percorso era lì. “
Prossimi impegni agonistici?
“dopo Catanzaro, di cui ti ho parlato abbondantemente, sarò a Cattolica e poi- mia moglie permettendo perché è in dolce attesa- andrò  alla Certosa di Padula, concorso sempre molto carino e piacevole da non perdere. Poi in virtù della nuova nascita non mi allontano più di tanto e rimango in territorio Pugliese. Il Lazio ormai lo evito per problemi logistici”.

 

 

                                                                                        GIULIA IANNONE