Gentile Direttore,
è difficile parlare del nostro sport: lo sarebbe meno se i cavalli potessero parlare.
Per darLe un'idea dei miei gusti, posso dirLe che il percorso
di Van Asten all'Estoril è il migliore che abbia visto, da tempo, sia per il lavoro del cavallo che per la monta del cavaliere.
Cavallotti dice una cosa giusta perchè l'uso del solo filetto
permette ai cavalli di "parlare" e quindi il cavaliere si deve confrontare con la vera equitazione. L'uso delle redini di ritorno, invece, moltiplica la forza della mano, flette l'incollatura invece di tenderla, rende inutile la mezza fermata che è la base del lavoro in piano.
Concordo sugli stage gratuiti ma non si fa il nome dei quattro esperti. Io ne faccio uno: Stefano Angioni.
Concordo sui cavalli da mettere in lavoro ma sono convinto
che si possono trovare in Italia purchè gli allevatori non facciano la solita speculazione ma li vendano, per esempio,
al prezzo medio dell'asta fences.
Carlo Cadorna
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