Gentile Direttore,

rimango sempre affascinato dalle considerazioni del Sig. Carli col quale mi piacerebbe condividere ore di riflessioni sulla nostra equitazione in quanto trovo che sia una mente illuminata oltre che egregio cavaliere.

Mi sono sentito chiamato in causa alle parole :” Come lei ben sa in Italia la cultura equestre è praticamente sconosciuta, anche se abbiamo insegnato e dimostrato cose egregie al mondo…” . Condivido appieno la prima parte della frase ma credo che il senso della rubrica del Sig Carli non fosse quello di riportare l’equitazione a cinquant’anni fa o ancora più indietro , tutti conosciamo l’evoluzione tecnica dei percorsi , il susseguirsi degli impegni….

È come paragonare la F1 dei tempi di Lauda con quella di oggi ed il Sig Carli questo lo sa bene visto che continua a vincere GP chi asserisce il contrario forse non tocca con mano. Comunque vorrei aggiungere alcune proposte  come ad esempio la convenzione con centri di allenamento per le squadre di rappresentanza .

Questo potrebbe prevedere anche i ragazzi delle squadre regionali , in modo da poter diffondere meglio e dalle fondamenta il concetto di allenamento , preparazione atletica , cura e rispetto dell’atleta che sia a 2 o 4 zampe. Inoltre se mi permettete non trovo giusto che si abiliti con un corso di un mese una persona all’insegnamento delle basi dell’equitazione quando troppo spesso riescono a malfatica a terminare una c 115. Io proporrei una strategia basata sui meriti sportivi tipo questa: L’aspirante ha ottenuto il II°G da 10 anni , sta svolgendo attività nazionale ed internazionale , partecipa a categorie c145  : 

HA L’ESPERIENZA PER INSEGNARE!!!!!! Chi invece nella vita non ha mai saltato più di una c120 magari un secolo fa NO NON PUO’ INSEGNARE se non con l’affiancamento ecc ecc. Poi benvengano stage d’aggiornamento e incontri  con gli istruttori ma quando ci sediamo ad un tavolo e parliamo di guidare delle senzazioni oltre un ostacolo bisogna sapere di cosa si parla!!

La ringrazio dell’attenzione accordatami , e spero al di la della pubblicazione o meno della mail di poter intrattenere con Lei e con il Sig. Carli frequenti scambi di opinioni
Matteo Orienti

 

 
Alberto Grossato