Il DoDo Speed Master, una questione di velocità.

Con il 2009 il Trofeo DoDo Speed Master festeggia il suo settimo compleanno e, come dalla prima comparsa sulle scene del mondo del salto ostacoli, la sua particolare formula di gara ha fatto sì che diventasse una delle gare più divertenti ed appassionanti di questo sport.

Una formula di gara particolare, che nella prima manche richiede al binomio qualità di precisione, mentre in seconda manche la velocità è la caratteristica che permette di fare la differenza: sostanzialmente, prima bisogna andare cauti e fare tutto bene, poi bisogna dare il massimo e galoppare verso il traguardo il più in fretta possibile.

Ricordiamo bene le prodezze di Gianni Govoni nella scorsa edizione del DoDo all’Internazionale di Modena, dove pur avendo fatto errore all’ultimo verticale della seconda manche è riuscito a tagliare il traguardo con un tempo che gli ha fatto guadagnare il primo posto senza alcun problema e con così largo distacco dal secondo classificato che forse avrebbe potuto permettersi un’altra penalità senza variare il risultato della gara. Un momento indimenticabile, che ha davvero emozionato tutti, compreso chi non sa quanto difficile sia “saltare”.

Il bello del DoDo è proprio questo: di salto ostacoli puoi anche non capirne un’acca, ma ti prende lo stesso, ti emoziona, vivi una suspence che fino all’ultimo ti inchioda alla staccionata perché fino all’ultimo può davvero succedere di tutto, compreso il bagno nell’ostacolo del laghetto in campo per festeggiare l’ideatore del trofeo.

L’idea del DoDo nasce appunto da Francesco Minoli, AD Pomellato, grande appassionato di cavalli  e padre di Ludovica, una ragazza che al mondo del salto ostacoli ultimamente sta regalando piacevoli emozioni. È con l’incontro fra Francesco Minoli ed Uliano Vezzani, Chef de Piste Internazionale, che il DoDo non rimane più un’idea ma diventa una realtà.
Da sette anni Uliano Vezzani ha infatti seguito passo passo la crescita di questo piccolo gioiellino del salto ostacoli, che oggi viene apprezzato ed atteso dai cavalieri più illustri del settore.

Anche in questa finale, che si svolgerà sabato 12 ad Arezzo, niente è ancora deciso: riuscirà il nostro bell’aviere Giulia Martinengo Marquet a lasciarsi alle spalle il favorito Giuseppe Rolli e regalare finalmente un volto femminile al miglior cavaliere del Trofeo? Per il riscatto del gentil sesso ci auguriamo di si, ma da sportivi speriamo sempre che vinca il migliore!

 
Vanessa Laghezza
Ufficio Stampa
Artec Equestrian Services

 

 

Alberto Grossato