Storico argento per l’Italia ai Campionati Europei 

 

Un'altra storica medaglia d’argento per l’Italia, a un mese esatto da quella conquistata a Windsor.

A vincere stavolta ai Campionati Europei Senior è la squadra azzurra di completo, capace di salire sul secondo gradino del podio nel prestigioso impianto equestre di Fontainebleau.

I cavalieri azzurri sono stati superati solo dalla Gran Bretagna che ha chiuso al primo posto con 160.50 punti negativi.

253.20 è lo score della squadra italiana che ha preceduto il Belgio (317.60).

Al 4° posto in classifica la Svezia con 337.60 , 5° la Francia con 1155.70, 6° l’Irlanda con 1181.00, 7° l’Olanda con 1282.20 e ultima la Germania con 2049.00.

L’escalation azzurra ai Campionati Europei di Fontainebleau è stata continua: la squadra 6° dopo il dressage, 3° dopo il cross e nel secondo gradino del podio in classifica finale.

Un’impresa costruita da tutto il team presente a Fontainebleau composto dalla Capo Equipe Katrine Lucheschi, dall’Assistente Capo Equipe Andrea White e guidato da Euro Federico Roman, medaglia d'oroalle Olimpiadi di Mosca e da pochi mesi a capo del dipartimento completo.

Questi i risultati della squadra azzurra nella prova di salto ostacoli:

Roberto ROTATORI DELLA MALASPINA IRHAM D   59.60

Juan Carlos GARCIA IMAN DU GOLFE   62.40Stefano BRECCIAROLI OROTON  131.20

Entusiasta il Presidente FISE Andrea Paulgross presente a Fontainebleau:

“E’ una giornata straordinaria per l’equitazione italiana. I nostri cavalieri del completo hanno replicato lo stesso risultato ottenuto dal salto ostacoli a Windsor appena 30 giorni fa. E’ un altro successo storico per la FISE, che conferma la formidabile crescita di tutte le nostre discipline.

Come già a Londra, devo ringraziare tutti gli atleti, i tecnici, i dirigenti e i proprietari di cavalli che con il loro lavoro ed impegno hanno contribuito al raggiungimento di un altro grande risultato a conferma di quanto l’equitazione italiana stia finalmente tornando ai livelli che le competono per tradizione e cultura.”

Alberto Grossato