Valentina Truppa accede al Freestyle con 73.127!
INTANTO ORO ALLA SQUADRA INGLESE mentre GERMANIA ED OLANDA guardano dai gradini bassi del podio.
Di Giulia Iannone

Giornata di Grand Prix Special ma anche giornata dressage in cui si assegnano le medaglie olimpiche a squadre. Non per noi, come noto.

Giornata di Italia Dressage con Valentina Truppa che fa il suo ingresso in rettangolo alle 13.54 ora di Londra. Per lei una traversata in solitaria.
E’ molto elegante e concentrata l’amazzone azzurra, che continua ad aggiustarsi le code del frac loro piana. Eremo del Castegno sembra elettrico. Infatti scarta al suono della campanella costringendo la Truppa ad una rimessa in equilibrio ed in attenzione del suo muscoloso baio. Valentina si impegna molto movimento dopo movimento. La vediamo chiaramente lavorare il cavallo tra gambe e mani per interpretare ogni fase del grafico . Il cavallo tiene bene la ripresa, marca le transizioni, è elegante, punta alla precisione. In H a mano destra un brivido: una tensione per via della fioriera, ma Valentina con la gamba e redine interna immediatamente contiene il possibile scarto. La sequenza passage piace molto alla giuria, buone le appoggiate, disteso ed evidente il passo allungato. Il piaffe necessita di notevole sensibilità ed impegno da parte della Truppa che riesce sapientemente, pur essendo alla sua prima esperienza olimpica, a dosare le pressioni, a gestire le energie. Anche se alcuni movimenti sono stati più difficili da contenere: Eremo avanza nel piaffe, nella piroetta a destra si interrompe al passo, ma l’amazzone piemontese conclude la figura che risulta poco galoppata e fluida, meglio quella a mano sinistra. Buone e dritte le diagonali tempi change, due tempi molto più ampie. Il binomio termina in 18ma posizione con 73.127. Performance che consente alla amazzone monferrina di accedere alla prova freestyle, prova nella quale Eremo è molto musicale e frizzante, lieto di “ballare” sulle note di Marina Marina, O’sole mio e nella quale vedremo i cambi di galoppo ad un tempo eseguiti con una sola mano da parte del nostro “orgoglio” Valentina Truppa. La nostra finestra sul dressage olimpico a Londra 2012.
“Go on” Valentina, Danza per noi!

Intanto ai vertici della classifica dressage, Carl Hester, laura Bechtolsheimer e Charlotte Dujardin  entrano nella storia del dressage olimpico, portando la Gran Bretagna sul gradino più alto del podio.
Ancora Gran Bretagna squadra equestre oro olimpico in questa edizione. Come nel salto ad ostacoli il giorno prima, nel dressage oggi.
 E’ sicuramente la prestazione straordinaria della Dujardin che con il suo Valegro totalizza 83.286, mentre Hester, suo coach, 45 anni, con all’attivo ben 4 partecipazioni a Giochi Olimpici totalizza lo score di 80.571.  Terza della squadra, Laura B con Mistral Hojris con 77.794 %. Tra loro il più stressato, emozionato, commosso-anche sul podio- è Carl Hester che oggi ha coronato il sogno di una carriera. Lui che alcuni anni fa aveva annunciato il ritiro dalle competizioni, prima che gli fosse affidato questo stalloncino fantastico di nome Uthopia. “Charlotte ha dormito come una bambina stanotte, io invece mi sono svegliato durante la notte ed ho cominciato a pensare a cosa sarebbe potuto accadere il giorno della gara”. La Dujardin ha 26 anni ed è al suo debutto olimpico con un cavallo di 10 anni Valegro del quale ha detto- è un cavallo fantastico, speciale, incredibile.
Argento per la squadra tedesca composta da Helen Langehanenberg, Schneider, Sprehe. Il bronzo va ad una squadra olandese in difficoltà con un Edward Gal tutto sommato molto grintoso e combattivo in sella ad Undercover, una Cornelissen che con il suo Parzival sicuramente ha agguantato una medaglia mentre il suo cavallo ballerino è nella fase calante della sua carriera ed una Anky Van Grunsven con un Salinero che ha del miracoloso nella sua partecipazione a Londra, con un ritorno in gara per l’occasione a seguito di un brutto infortunio ad un garretto che lo vedevo ritirato per sempre dalla scena internazionale.
Appuntamento al 9 agosto con il Freestyle.                 
                                                                        


 
     
         
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