È stato l’azzurro Emanuele Gaudiano a siglare insieme al suo Farao Of Heritage la prova d’apertura del CSI5* di Jumping Verona, unica tappa italiana della Longines FEI World CupTM. Il cavaliere di Matera, attualmente il migliore italiano nella ranking mondiale con la sua 24^ piazza, si è aggiudicato il Premio JER, una categoria a tempo con ostacoli a 1.45 metri, chiudendo il suo percorso con il tempo di 54.42 secondi e senza nessuna penalità agli ostacoli. Percorso netto anche per il secondo della classifica, il connazionale Emilio Bicocchi, nell’occasione in sella a Rockman de l’Abbaye, che ha invece fermato il cronometro sul tempo di 54.58.  Immediatamente alle spalle dei due azzurri, il britannico Ben Maher - terzo su Quabble (0/54.79), e l’amazzone francese Penelope Leprevost, attuale leader della World Cup - quarta con Sultane de Ibis (0/54.93).

Ancora l’Italia per la quinta posizione, conquistata dal binomio formato da Giulia Martinengo Marquet e Fixdesign Pop Lady d’Elle (0/55.26). Da segnalare l’ottimo risultato del più giovane fra gli azzurri in gara, il ventenne Emanuele Massimiliano Bianchi. Primo a entrare in campo tra i 42 cavalieri al via, quindi senza nessun riferimento precedente sul percorso, ha condotto la prova fino a metà gara chiudendola poi con un ottimo nono posto finale (0/59.21).
Ecco le parole del vincitore, Emanuele Gaudiano: “Fa sempre piacere gareggiare in casa e l’inizio è stato buono. Farao ha 10 anni e con lui ho fatto solo due concorsi prima di Verona (Los Angeles e Helsinki). Questo è il terzo impegno internazionale con lui, quindi, e sono contento di questa vittoria, è un cavallo che impara molto in fretta. La tappa di Verona piace molto a noi cavalieri perché abbiamo gli spazi adeguati per lavorare e il campo gara è grande. In Gran Premio domenica il programma è di montare Caspar. Lui normalmente non è un cavallo molto veloce, ma farò di tutto per centrare un buon piazzamento.



Che Roberto Previtali abbia la stoffa del cavaliere di livello internazionale lo dicono in tanti: i tecnici, gli altri azzurri e chi lo ha visto all’opera nelle gare degli ultimi mesi. Sua una vittoria in una categoria nello CSIO di Piazza di Siena dello scorso maggio a Roma. La conferma delle sue qualità arriva oggi dal Premio BMW, seconda competizione in programma a Jumping Verona, unica tappa italiana della Longines FEI World CupTM. Previtali è stato l’ultimo tra i 45 cavalieri al via in questa categoria (una 150 a tempo) ad affrontare il percorso tracciato dallo chef de piste Uliano Vezzani. Lo ha fatto scegliendo le linee più brevi tra un salto e l’altro e mantenendo sempre alto il ritmo di galoppo del suo Fixdesign Lucaine. Risultato: nessuna barriera abbattuta e tempo conclusivo di 58.87, prestazione cronometrica sufficiente a far scivolare al secondo posto della classifica il binomio formato dall’australiana Edwina Tops-Alexander e Questina, che fino a quel punto guidavano la classifica provvisoria grazie a zero penalità e al tempo di 60.34. Terzo posto per uno dei cavalieri più amati dal pubblico di casa, Juan Carlos Garcia con Moka de Mescam (0/60.35) a un soffio quindi dalla seconda posizione. E sono altre due amazzoni a chiudere la lista dei primi cinque classificati: ancora l’azzurra Giulia Martinengo Marquet - quarta su Randon Pleasure (0/60.84), e la ventiduenne francese Margaux Rocuet. La transalpina, nell’occasione in campo con Qualifyng de Hus, si è così collocata al quinto posto della classifica finale (0/61.55).


Roberto Previtali esce dal giro d’onore che ha concluso la cerimonia di premiazione della categoria n. 5 / BMW con espressione comprensibilmente felice. E le sue prime parole dopo la vittoria lasciano trasparire una certa emozione: “Lucaine è un cavallo rispettoso e veloce e si esprime molto bene in questo tipo di gare. Inoltre entrare in campo per ultimi ha i suoi vantaggi! Per arrivare qui in forma abbiamo fatto due nazionali di lavoro a Vermezzo e ora… il cavallo è al massimo! Volevo vedere come andava oggi per decidere cosa fare domenica e a questo punto domani gli daremo un giorno di riposo per poi provare il Gran Premio. Con lui ho fatto il Gran Premio di Piazza di Siena e nonostante i due errori ero molto contento del cavallo. Ora abbiamo un’altra possibilità per confrontarci in categorie di questo livello e faremo sicuramente del nostro meglio!”

 


Il gruppo di cavalieri tedeschi presenti a Jumping Verona 2015 è uno tra i più numerosi, segno inconfutabile che per loro questa sia una tappa di quelle da non perdere. Tutti hanno in effetti confermato che l’appuntamento scaligero è uno dei migliori di tutto il girone europeo del circuito di Coppa del Mondo.
“Verona? La migliore tappa di Coppa del Mondo in Europa! - commenta Meredith Micheals-Beerbaum - Sono qui con Apsara che per la prima volta vestirà il ruolo di primo cavallo, esordendo domenica in un Gran Premio 160: da qualche parte dovevamo pur cominciare! Anche per Unbelievable si tratta un po’ di una prima volta. E’ con me da due anni ma è stato portato avanti nel lavoro da un amico e questo è il suo primo cinque stelle. Mi piace avere dei cavalli da far crescere nello sport.”
Anche Ludger Beerbaum conferma segnalando quelle di Lione, Verona e Goteborg come le sue tappe preferite. “Lo dico perché lo penso e non perché sono costretto a dire qualcosa di positivo. Allo stesso modo sono sincero nel dire che se l’Italia non è praticamente mai stata protagonista di un Gran Premio di Coppa del Mondo, sono certo che prima o poi questo succederà.” Il programma il ‘kaiser’ (ma poi si vedrà…) è quello di impiegare Chaman nel Gran Premio conclusivo: questo infatti il suo primo cavallo per Jumping Verona, dove sono presenti anche Colestus e Gaudi. Buona la sensazione anche per Mario Stevens, esordiente a Verona: “Entrare nella prima squadra non è molto facile in Germania, ma una volta dentro è tutto più semplice: spirito unito e molta disponibilità a dare consigli e ad aiutarsi. Come primo cavallo ho portato Brooklyn, che oggi parte nella 150 e poi vediamo come lo sento. Se va tutto bene domani niente gare e poi direttamente il GP di domenica. Baloubet, che arriva da un ottimo 2015, farà qui il suo primo indoor della stagione. Con lui oggi farò la gara grossa. El Bandiata è una femmina di 9 anni con cui ho già vinto qualche classe e quindi spero di fare bene anche qui! Tra gli italiani mi piace Emanuele Gaudiano, che esce tantissimo in gara e spesso vince. E’ davvero forte!”

Un successo italiano apre Jumping Verona 2015

 

Press jumping Verona Equi Equipe

foto Stefano Grasso

 
   
Ancora Italia a Jumping Verona  
   
Verona tra le tappe favorite dai cavalieri tedeschi  
   
 
     
 
 
     
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