ACCADEVA - di Marino Zava
Quinta puntata
Dalla metà degli anni cinquanta fino a metà degli anni settanta, nei circoli ippici d' Italia era molto diffuso l'interesse per le corse al galoppo, soprattutto nella specialità del cross country.
Vari allievi partecipavano con passione e successo alle competizioni che si succedevano durante l'anno nei vari ippodromi della penisola. Torino, Milano, Varese, Monza, Merano, Treviso, Firenze, Grosseto, Pisa, Roma, Napoli, Foggia erano gli impianti che ospitavano corse ad ostacoli, anche per Allievi, con una certa frequenza. Vari Istruttori di equitazione si distinguevano anche come Allenatori di purosangue e fra costoro ricordo con piacere i veneti Barone Renato de Massa e Dr. Alberto Gulinelli e le scuole di Napoli, Roma, Grosseto, Torino, Milano, Merano e Treviso si distinguevano maggiormente per qualità e continuità. Con loro si cimentavano spesso gli Ufficiali dell' Arma dei Carabinieri e quelli di Cavalleria.
Molte persone non sanno che vari campioni nell' equitazione sono stati anche plurivincitori in corsa come Alessandro Argenton, figlio d' arte, che rimane forse l' esempio più eclatante; con meno frequenza ma con importanti successi il Col. Piero D' Inzeo, il Col. Amos Cisi, Graziano Mancinelli, Lalla Novo.
Vorrei ricordare i nomi di vari amici che ho frequentato negli ippodromi italiani, limitandomi però a quelli che hanno montato sia in corsa che in concorso per vari anni; Francesco Deriu, Giorgio Giustiniani, Mario Borsato (vincitori questi tre allievi del titolo italiano assoluto per numero di vittorie in tre anni consecutivi con i colori biancoazzurro del Circolo Ippico Trevigiano), Massimiliano Agostini Novello, Francesco Slocovich, Federico De Sordi, tutti tre ancora in sella a gareggiare ed a ben figurare nei concorsi ippici di salto, Nino Corpaci, Alfredo Marcelli, Francesco Bucciarelli (purtroppo prematuramente deceduti), Dino Gatta, i fratelli Luigi e Edoardo Lucheschi, Antonio Galanti, i fratelli Paolo e Antonio Rasero, Francesco Persico, Aldo Calabrò, Andrea De Massa, Giorgio Masiero, Michele Hirschler, Tullio Giuliani, Ranieri di Campello, Alessandro Rossi, Tiziana Zampese.
Negli anni ottanta e novanta i circoli ippici interessati rimasero pochi perché gli ippodromi con percorsi ad ostacoli diminuivano di anno in anno e solamente Roma, Grosseto, Merano e Treviso continuarono ad organizzare riunioni al galoppo con cross country. Cosìpoterono gareggiare e primeggiare soprattutto i portacolori del Cev seguiti da Alessandro e Ruggero Argenton (ad esempio Marco Job, Monica Bruscagnin, Laura e Corrado Ciappina alcuni dei nomi che leggo su un programma di Treviso) e quelli di Franco Di Giusto e successivamente di Alessandro De Bortoli. Ai giorni nostri le corse Allievi ed Ufficiali in ostacoli sono sparite; gli scommettitori puntano sulle corse in piano o ad ostacoli per fantini e poiché, purtroppo, l' ippica italiana vive quasi unicamente sul gioco, le società di corse sono state costrette a modificare i loro programmi per adeguarsi agli eventi. |