ACCADEVA
Nona puntata
Gli anni settanta portarono molte variazioni alla struttura federale centrale e periferica, ad esempio la costituzione di vari Albi ufficiali per i Quadri Tecnici operativi da tempo nelle varie regioni italiane con compiti diversi.
Il Consiglio Federale del 19 settembre 1973 approvò definitivamente un primo elenco di Giudici Nazionali di Salto Ostacoli comprendente un totale di centocinque nominativi.
Molti, purtroppo, sono le persone decedute nel corso dei tanti anni già trascorsi, molti sono anche coloro che hanno abbandonato per ragioni varie l' equitazione. In effetti, leggendo quell' Albo con una certa attenzione, gli Ufficiali di gara ancora operativi in giuria o nell' ambiente equestre sembrano essere rimasti solamente una decina: Gen. Raffaele Alagia, Dr. Adriano Capuzzo, Gen. Giovanni Grignolo, Dr. Marcello Mastronardi, Col. Ludovico Nava, M.se Giuseppe Ramirez, Dr. Paolo Reinach, Dr. Alberto Riario Sforza, B.ne Domenico Tanturri de Horatio, Cav. Marino Zava.
Soffermandoci sulle pubblicazioni dell' epoca, notiamo inoltre che nel Memorandum edito dalla Federazione nazionale erano inseriti vari capitoli riguardanti: Direttori Tecnici in possesso di diploma federale, Istruttori di Equitazione, Sottoistruttori di equitazione, Ispettori Federali per le Scuole di Equitazione riconosciute ( ad esempio per il Veneto il Gen. Mario Coppi, per il Friuli V.G. il Ten. Col. Raffaele Alagia, per il Trentino A.A. il Col. Francesco Belgrano), Commissari Militari Ippici, Giudici Nazionali per il Salto Ostacoli, per il Dressage e per il Completo di equitazione (per il Veneto al nome di Marino Zava erano stati aggiunti quelli del Rag. Mario Calabrò, del Gen, Mario Coppi, del Sig, Adolfo Doro e del C.te Fausto Persico), Associazioni Affiliate alla Fise, Comitati Orgenizzatori di manifestazioni riconosciute, Amazzoni e Cavalieri autorizzati a montare, Direttori presso Associazioni affiliate, Palafrenieri, Vittorie riportate dai cavalieri italiani in nazionali, in internazionali ed in interregionali, Tabella somme vinte da ciascun cavallo, Premi corrisposti dall' Unire agli allevatori, Soci Affiliati singoli. Un vero e proprio vademecum.
Un po' alla volta i vari Comitati Regionali che si stavano costituendo pubblicarono anche loro vari regolamenti e memorandum per le zone di competenza. Torneremo sull' argomento in altre puntate.
Marino Zava
Decima puntata
Agli inizi del 1973 l' allora Commissario di zona, (come veniva definito il responsabile della Fise in un determinato territorio ad esempio per le Tre Venezie), C.te Cesare Persico incontrava all' ippodromo di Treviso il fratello C.te Fausto Persico, Giudice Nazionale S.O., il Cav. Mario Zava all' epoca Presidente del Circolo Ippico Trevigiano ed il Rag. Marino Zava, Giudice Nazionale S.O.
Ci veniva così anticipata l' intenzione della Fise nazionale di far costituire in tempi molto brevi i Comitati Regionali o Interregionali a seconda delle opportunità tecniche e terrritoriali.
In una successiva riunione, sempre a Treviso, con presenti il C.te Enrico Luling Buschetti, Presidente della Fise, il Gen. Ildebrando Alfassio di Bellino, all'epoca Ispettore nazionale delle scuole di equitazione e Consigliere federale, e noi quattro sopramenzionati, venivano in modo dettagliato definiti i tempi e le modalità per la costituzione definita del Comitato Regionale Triveneto.
Con l' Assemblea a cui parteciparono tutti i Presidenti dei sedici Enti affiliati in quel momento e cioè Circolo Ippico Friulano di Udine, Scuola. Equitazione. Zanussi di Pordenone, S. E. Pietrarossa di Ronchi dei Legionari, C. I. Triestino (questi quattro per il Friuli Venezia Giulia), C. I. Meranese, S. E. Bolzanina, S. E. Riva del Garda ( questi tre per il Trentino Alto Adige), C. I. Veneziano, C. I. Trevigiano, Società Ippica Veronese, S. E. Vicentina, S. E: Padovana, C. I. Cortina d'Ampezzo, C. I. Mestre, Centro Equestre Veneto di Mogliano V., C. I. Villa Vanna di Sarmeola Pd (nove complessivamente per il Veneto) vennero eletti i cinque componenti del primo Consiglio Direttivo del Triveneto per il quadriennio 73/76: come Presidente il C.te Cesare Persico, Vice Presidente l' Avv. Dionigi Porceddu Cilione di Verona, con il doppio incarico di Segretario e di Tesoriere il Dr. Rinaldo Rinaldi di Vicenza, inoltre il C.te Massimiliano Agostini Novello di Merano ed ilDr. Oscar Jory di Trieste come Membri effettivi. Successivamente, in occasione della prima convocazione del Consiglio, vennero nominati come Rappresentante dell' Autorità militare il Ten. Col. Raffaele Alagia e come Revisori dei conti il Rag. Luciano Berra di Treviso, il Rag. Mario Calabrò di Mestre ed il sottoscritto
La sede del Comitato fu fissata a Jesolo (Ve) presso l' amministrazione dell' Azienda Agricola dei Conti Frova di proprietà dello stesso Presidente e lì rimase per sei anni, perché a metà del secondo mandato il C.te Cesare Persico rassegnò le proprie dimissioni ed un nuovo direttivo, Presidente il Comm. Giannino Furlanis, prese in mano le sorti dell' equitazione triveneta per circa due anni al fine di portare a termine il quadriennio olimpico.
Marino Zava
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