ACCADEVA

Undicesima puntata

Abbiamo già scritto che il vero cambiamento nella Federazione nazionale, con la successiva esplosione in termini di manifestazioni e di tesserati, avvenne nella seconda parte degli anni '70 con l' elezione a sorpresa nel 1977 dell' industriale lombardo Dott. Lino Sordelli, certamente poco conosciuto nell' ambiente militare ed aristocratico italiano che fino a quel momento aveva occupato i più prestigiosi incarichi nella Federazione. E' opinione comune che l' elezione avvenne perché molto appoggiato dal campionissimo Graziano Mancinelli e dal settore del salto ostacoli soprattutto lombardo, veneto ed emiliano.

Vice Presidente il Gen. Geri Honorati, Segretario Generale il Dr. Giovanni Buffa, Vice Segretario il Cav. Felice Raffaghello. Oltre ai Membri di diritto in rappresentanza del Ministero Agricoltura e Foreste, del Ministero della Difesa, dell' Unire e dell' Enci, oltre ai cinque Membri del Collegio Revisori dei conti ed ai tre della Commissione di disciplina, furono nominati undici Consiglieri nazionali: Col. Giovanni Marcone Terzago, Sig. Piero Chilleri, Sig. Benedetto Marini, Dott. Paolo Reinach, Dott. Massimo Gotta, Dott. Marcello Mastronardi, March. Ildebrando Alfassio Grimaldi di Bellino, B.ne Domenico Tanturri De Horatio, Ing. Fabrizio Finesi, C.ssa Maria Sole Teodorani Agnelli ed il Comm. Graziano Mancinelli.

I Comitati Regionali ormai definitivamente costituiti, erano così presieduti: Ing. Giovanni Maggiò (Campania-Calabria), Sig. Maurizio Alfieri (Emilia Romagna- Marche), C.te Vittorio Perelli (Lazio-Umbria-Abruzzo e Molise), Ing. Cesare Croce (Liguria), Dott. Gianfranco Boveri (Lombardia), March. Carlo Pallavicino di Ceva (Piemonte-Val d' Aosta), Avv. Nicola Starita (Puglia-Basilicata), Gen. Giuseppe Bonsignore (Sardegna), B.ne Andrea Grimaldi di Nixima (Sicilia) Dott. Aldo Ruggiero (Toscana), C.te Cesare Persico (Veneto-Trentino Alto Adige-Friuli Venezia Giulia).

In quell' epoca i cavalli plurivincitori come Stranger o Bellevue di Raimondo D' Inzeo vincevano in un anno, fra premi e soprapremi, circa nove milioni ciascuno, Ursus del Lasco o Labella di Graziano Mancinelli circa sei milioni, così come The Avenger o Easter Light di Piero d' Inzeo (ho preso come esempio la tabella dei plurivincitori dell' anno 1977 in Italia ed all' estero) ed il dollaro valeva 850 lire, la sterlina 1.665 lire, come esempio di comparazione Sempre per curiosità o per raffronto, ricordiamo che l' affiliazione costava annualmente 150.000 lire, l' autorizzazione a montare con inclusa l'assicurazione costava 40.000 lire, un passaporto 3.000 lire, un' ora di lezione con istruttore federale in un circolo ippico di medio "valore" circa 2.500 lire, la dotazione di premi in un concorso nazionale di prestigio ammontava a circa 5.000.000 di lire (Fieracavalli distribuiva complessivamente 9.000.000), di un internazionale molto importante a L. 15.000.000, (Csio di Roma 30.000.000), così come un interregionale di punta raggiungeva L. 1.000.000.

Certamente i premi in oggetto per i vincitori erano di particolare valore (quasi sempre in puro argento e lavorato a mano, a volte d' oro) offerti solitamente dai familiari della persona a cui la categoria era intestata. La scuderizzazione, quasi sempre in posta, era praticamente gratuita e l'iscrizione variava a seconda della manifestazione, del montepremi, della categoria (ad esempio gratuita per le gare Juniores, 1.000 lire nelle debuttanti, massimo 3.000 lire in certe categorie medio basse, di importo superiore in quelle alte ed importanti)

Dodicesima puntata

Volendo menzionare i concorsi nel triveneto degli anni settanta, così come i cavalieri già plurivincitori ed i giovani che iniziavano ad affermarsi, con l' aiuto di giornali e programmi dell'epoca, ricorderei volentieri per primo il concorso ippico nazionale di Rivarotta (PN) presso l' Ippotel del Dott. Francesco Paresi, nel giugno del 1971, con una grande mostra di bellissime carrozze, il concorso nazionale di attacchi, la Fiera del cavallo organizzata dal Dott. Piero Sogliani, l' Asta dei cavalli da concorso (prezzo base L. 900.000 per partecipanti a categorie E/F, L. 1.500.000 per quelli da D). Su quei campi gara, con Ispettore della Fise il Sig. Riccardo Storti, svolsi le mansioni di Direttore di campo per la prima volta in un nazionale (le esperienze precedenti erano state circoscritte per alcuni anni in vari interregionali nel Triveneto).

Poi Lignano Sabbiadoro, Sacile, Pordenone, Lonigo, Spilimbergo, Scorzè, Venezia Lido, Piazzola sul Brenta, Treviso, Frassanelle, Portogruaro, Verona, Merano, Albarella, Gradisca d'Isonzo, Predazzo (alcuni dei concorsi in cui svolsi soprattutto le mansioni di Giudice Nazionale).

I concorrenti erano già numerosi (ma però le concomitanze in regione quasi nulle…) molti, ed importanti spesso, quelli da fuori regione come accadeva sempre in quei tempi; elencarli tutti è impossibile, mi limiterò a quelli frequentemente presenti nei programmi da me raccolti e senza uno specifico ordine: Giorgio Rovaldi, Lorenzo Daminelli, Ludovico Cavazza, Pietro e Rino Milani, Antonino Tamburo de Bella, Stefano Donati, Giuseppe Grossato, Franca D' Angelo, Andrea Riffeser, Roberto Cesana, Ten. Col. Ludovico Nava, Alessandro Fenaroli, Ten. Col. Francesco Pelligra, Armando Bai, Ten. Vittorio Varrà, Marco Cortinovis, Duccio Bartalucci, Ten. Vincenzo Pruiti, Federica Bignotti, Antonio Dell' Orto, Giuseppe Forte, Stefano Busi, Stefano Cesaretto, Annina Rizzoli, Monica e Remo Speroni, Massimo e Pierluigi Cima, G.Battista Gnutti, Elena Scarpa, Alberta Schiavetti, Alessandro Zanini, Enzo Fucili, Giorgio Carlini, Antonella Gamberini, S.Ten. Stefano Paperini e tanti altri. 
 

                                                      Marino Zava