ACCADEVA
15° puntata
Uno degli anni più gratificanti per me rimarrà certamente il 1981 per la mia nomina a Ispettore Federale della F.I.S.E. nazionale. Da vari anni ero già Ispettore del Comitato Regionale Triveneto per la specialità del Salto ostacoli ma il riconoscimento federale mi permise di operare a livello nazionale già nel 1982 con le nomine alla prestigiosa Fieracavalli e ad altri concorsi di rilevante importanza. In quell' epoca gli Ispettori Federali in Italia erano veramente pochi, trentacinque per l' esattezza, e di questi solamente il sottoscritto era residente e tesserato in Veneto e unico sono rimasto anche negli anni successivi fino alla istituzione dei Presidenti Nazionali di Giuria e della Commissione nazionale degli Ufficiali di gara avvenuta durante la presidenza dell' Ing. Mauro Checcoli. A proposito di C.N.U.G., alla cui costituzione abbiamo partecipato anche il sottoscritto e l' Ing. Cesare Benedetti, i Presidenti che si sono succeduti nel corso degli anni sono stati il Magg. Giorgio D' Angelo, la Sig.ra Clara Cesana e la Sig.ra Simonetta Cipriano, Giudici Internazionali di salto ostacoli assai conosciuti ed apprezzati moltissimo da tutti i colleghi del settore. Alla C.N.U.G. (i cui componenti venivano in parte nominati dai vertici federali ed in parte eletti dagli stessi giudici) è succeduta poi la figura del Referente Nazionale Unico (da vari anni il Sig. E. Roncoroni).
Tornando sull' argomento Ispettori, questo l' Albo ufficiale degli Ispettori Federali pubblicato dalla Federazione nazionale a fine 1981: Ten. Col. R. Alagia, Col. V. Alborino, Gen. I. Alfassio Grimaldi di Bellino, Sig. M. Alfieri, Col. L. Ambrosio, Col. F. Belgrano, Gen. M. Barbacini, Gen. E. Belledonne, Cap. F. Ceci, Gen. R. Cilloco de Virgiliis, Magg. G. D'Angelo, Gen. G. Flamini, Dr. C. Frattini, Dr. C. Gabrielli, Dr. G. Grassi, Col. V. Grasso, B.ne M. Guastella, Col. A. Gutierrez, Gen. A. Heer, Dr. F. Imbert, Dr. A. Marini Agostini, Col. A. Marino, Comm. V. Menicanti, Col. A. Natale, Sig. E. Pacchiarotti, Gen. E. Paglieri, Sig. C. Piccinini, Col. G. Putzolu, Col. F. Rodriguez, Sig.ra G. Schiavetti Del Fiume, Avv. N. Starita, Avv. S. Starita, Sig. G. Valentini, Comm. A. Vavassori, Rag. M. Zava.
16° puntata
Un passagio importante nella vita tecnico organizzativa del nostro panorama equestre avvenne nel 1981 con la nuova struttura del Comitato Regionale Triveneto. Infatti a partire da quel quadriennio olimpico, alla pari di quanto un po’ alla volta stava succedendo negli altri comitati regionali, si cominciarono a tenere nelle tre regioni vari e diversificati corsi di formazione tecnica e di aggiornamenti regolamentari. Per conto della federazione nazionale fui personalmente incaricato di organizzare e dirigere corsi specificatamente indirizzati a nuovi direttori di campo, a giudici di gara, ad Ispettori ed a nuovi segretari di concorso.
Presidente del Comitato era stato eletto da poco l' Avv. Dionigi Porceddu Cilione di Verona, cavaliere e proprietario, grande appassionato ed attivo organizzatore, già dirigente con la presidenza del Conte Cesare Persico; Vice Presidente il Geom. Giuseppe Dal Col di Mestre, Consiglieri: la Dott.ssa Barbara Carlon di Padova, il Rag. Paolo Picco di Treviso, il Cav. Alessandro Argenton di Mestre, il Rag. Enrico Callegari di Bolzano, il Dott. Natale Campos di Trieste. Il C.te Massimiliano Mattone di Benevello di Verona rappresentava l' ANTE, il Dr. Piero Sogliani di Verona rappresentava l' ENCI, il Col. Raffaele Alagia di Udine rappresentava le FF.AA., Revisori dei conti: Rag. Mario Calabrò di Mestre, Comm. Luciano Berra e Cav. Marino Zava di Treviso.
In quell' epoca i circoli affiliati con diritto al voto ammontavano a sedici (di cui dieci scuole di equitazione riconosciute) e quelli semplicemente aggregati a ventitre.
Nell' albo federale apparivano ventuno Istruttori Federali operanti nel triveneto e ventuno anche i sottoistruttori federali.
Sulle manifestazioni equestri ed enti organizzatori, così come su particolari iniziative e risultati agonistici, torneremo a parlarne in altre puntate.
A presto Marino Zava