ACCADEVA
25° puntata
Riprendendo l' elencazione della precedente puntata, ricordiamo quei Circoli Ippici più datati e magggiormente descritti nella pubblicazione del nostro amico Umberto Martuscelli, dal titolo "Uomini e cavalli nelle Venezie"
Scuola Padovana di Equitazione, nata nel 1948, primo Presidente Sig. Arturo Kellner e primo istruttore Sig. Rovetta, da sempre fucina di tanti ed importanti cavalieri seguiti da eccellenti ed appassionati Istruttori e tralasciando i nomi che appariranno in un' altra successiva puntata, desidero ricordare ad esempio come concorrenti Paola Baccaglini medaglia d' oro a squadre nel Campionato Europeo nel '64 e Giuseppe Corno campione italiano assoluto nel 1986 e come tecnici Efisio Murtas e successivamente Antonio Licheri, che hanno operato per anni con serietà e profitto. E' doverosa inoltre una menzione particolare per la Baronessa Gaby Treves de Bonfili, dirigente competente ed insostituibile per il sodalizio padovano dagli anni cinquanta fino a quelli novanta; Scuola Vicentina di Equitazione, nata nel 1961, primo Presidente Dr. Giovanni Feriani, presto sostituito dal notaio Rinaldi, primo istruttore Mar.llo Giovanni Cinti e poco dopo il Dr. Alberto Gulinelli, è stata oltre che scuola per tanti cavalieri di prestigio anche per dirigenti di successo. Infatti l' Ing. Cesare Benedetti, da Presidente della SVE, è diventato prima Presidente del Comitato Regionale Veneto e successivamente Vice Presidente della Fise Nazionale e dopo analogo percorso altrettanto per l' Arch. Franco Gallo; Società Ippica Veronese, natanel 1963 con primo Presidente l' Avv. Gian Antonio Gaspari, primo istruttore il Mar.llo Giuseppe Brancato, successivamente sostituito da Corrado Sebastiani. A Verona, città di tradizioni equestri (bellissimi i concorsi ippici che ricordo all' interno della famosa Arena) era esistito in precedenza il Circolo Ippico veronese di cui il Dr. Piero Sogliani nel 1954 fu uno dei fondatore e dirigenti (l' amico Sogliani in seguito si interesserà ad organizzare concorsi ippici nel triveneto con una impronta professionistica, forse per la prima volta in quell' epoca, prima di approdare alla direzione di Fieracavalli nel 1976). Diventerà Presidente della SIV anche l' Avv. Dionigi Porceddu Cilione, che poco dopo assumerà la Presidenza del Comitato Regionale Triveneto (argomento trattato in altra puntata); impossibile elencare le brillanti prestazioni dei cavalieri veronesi dato il numero rilevante di quanti hanno montato al Boschetto, alcuni divenuti campioni italiani, tanti altri plurivincitori nel panorama equestre nazionale in quei tempi; Club Ippico Condulmer nato nel 1979 per iniziativa di Paolo Scarpa dopo la cessazione del Circolo Ippico Mestrino, con lo stesso Scarpa nella duplice veste di Presidente e di Istruttore. Paolo, figlio d' arte, con papà Cleanto ufficiale di cavalleria a Pinerolo, con i fratelli Gianantonio, Francesco impegnati nell' equitazione in Lombardia, aveva gestito per anni anche circoli ippici a Jesolo Lido ed a Cortina d' Ampezzo; Club Ippico Villa Vanna nato nel 1972, primo Presidente l' Avv. Giacinto Giacomazzo con primo Istruttore il Mar.llo Domenico D'Amore presto sostituito da Francesco Bucciarelli; è sempre stato il Circolo della Famiglia Giacomazzo, dei figli Paolo e Massimo, prima a Sarmeola, poi a Salboro, e Massimo Maggiore è stato forse l' allievo di maggior prestigio del sodalizio padovano.
26° puntata
Passando alla quarta ed ultima parte del libro (è bene ricordare ancora che la pubblicazione risale al 1988) dedicata ai cavalieri ed istruttori che hanno particolarmente contribuito negli anni passati a valorizzare il nostro Triveneto (molti di loro purtroppo da tempo deceduti), mi soffermerò su una decina di persone amiche che ritengo di aver poco menzionato nelle puntate precedenti, di cui serbo ricordi significativi e con le quali ho condiviso tante soddisfazioni.
In stretto ordine alfabetico: Sante Bertolla, nato in provincia di Pordenone, iniziò a montare nel 1968 all' Ippotel di Francesco Paresi, ma fu nel 1975 che avvenne il salto di qualità perché il mio amico Santino, grazie alle sue doti tecniche, alla capacità di sacrificio e di applicazione, imparò molto e bene dal Dr. Alberto Gulinelli presso il Centro Ippico Euganeo. Dopo una positiva esperienza anche in Lombardia, da Lupinetti, Bertolla iniziò con successo ad occuparsi di Juniores continuando però a montare ed a vincere e proprio come istruttore e poi come Tecnico federale ottenne una serie infinita di successi e di soddisfazioni. Ne ricorderò alcuni, tutti sarebbe impossibile, a partire da Gianluca Palmizi, medaglia d' oro nel 1982 ai campionati italiani assoluti a diciannove anni, e vittorioso ai Campionati Europei a squadre Young Riders; per proseguire con i fratelli Bolla, in particolare con Andrea, campione italiano nell' 82, poi le cinque sorelle Salvadori fra cui Elena campionessa italiana nell' 85, ed ancora con le squadre del triveneto quale selezionatore e responsabile per tutte tre le regioni, poi Tecnico Federale per anni, per finire con Beatrice Patrese, acclamata plurivincitrice ai tempi odierni. Luciano Campagnaro, nato a Bassano del Grappa, un cavaliere partito dalla gavetta, come si usava dire, iniziò a montare da Renzo Ducati nel 1970 ma la sua crescita tecnica avvenne prima con il Magg. Salvatore Oppes a Roma. (assieme a Vittorio Cavalieri e Danilo Angeli) e poi dal 1978 con il C.te Alberto Tommasi a Portogruaro presso gli impianti della Famiglia Furlanis. Come cavaliere ha vinto un po’ ovunque, in nazionali ed internazionali, in tempi recenti è stato selezionatore e responsabile del Comitato Regionale Veneto e con i colori del Leone Alato ha portato i nostri ragazzi a vincere sia a Piazza di Siena che a Fieracavalli. Stefano Carli, nato a Padova, ha vissuto molto giovane anche in Argentina dove ha cominciato a conoscere i cavalli , rientrato in Italia montò alla Scuola Padovana di equitazione con istruttore il Dr. Alberto Gulinelli (un grandissimo uomo di cavalli, amico sincero di mio padre e mio grande estimatore, che ricorderò sempre con tanta simpatia ed affetto). Stefano arrivò ai vertici già negli anni '60 (bronzo a squadre agli Europei Juniores) e vi rimase anchenegli anni '70 ed '80 da vero dilettante, fra i pochi ad altissimi livelli, come Vittorio Orlandi ad esempio, plurivincitore in Italia ed all' estero, componente della squadra azzurra e medagliato in vari campionati italiani. Ha continuato a montare in gara, con lo stesso stile e con tanta grinta, ma ora si dedica con successo anche all' equitazione giovanile in Veneto con incarichi tecnici ricevuti dall' attuale dirigenza. Barbara Carlon, nata a Padova, si avvicinò ai cavalli in Friuli, dove si era trasferita la Famiglia, poi, tornata definitivamente in Veneto, iniziò a montare con continuità e profitto alla Scuola Padovana con l' istruttore Efisio Murtas e cominciò subito a vincere. Campionessa italiana Juniores nel 1967, vinse anche il titolo amazzoni nel 71 a Palermo precedendo Lalla Novo, gareggiò in Italia ed all' estero ottenendo successi e soddisfazioni, anche in vari Campionati., per molto tempo. Agli inizi degli anni ottanta fece parte anche del direttivo triveneto e successivamente, per ragioni di lavoro, diminuì l' attività agonistica di vertice. Francesca Ghedini, nata a Padova, da un papà appassionatissimo di equitazione, che ricordo benissimo seppe imporre, si imporre, a tutti quattro i figli di montare a cavallo e così prima Nicoletta, poi Francesca, poi Ippolita ed infine Nicolò gareggiarono e vinsero molto. Francesca iniziò con il Col. Cilloco, alla Scuola Padovana, poi con l' istruttore Murtas ed anche seguita dal Col. Piero D' Inzeo vinse l' Europeo Juniores nel 63 a Rotterdam in sella a Gengis Khan. Con molti cavalli di particolare valore presenti nella loro scuderia in quell' epoca, le sorelle riuscirono ad imporsi per anni nei maggiori concorsi ippici confrontandosi alla pari coi i titolati fratelli D' Inzeo, Graziano Mancinelli ed il meglio dell' equitazione italiana Nel 1976, alcuni anni dopo la morte dell' Avv. Ghedini, tutti i fratelli, il più giovane Nicolò per ultimo, smisero definitivamente di montare. Giovanni Molin, nato a Belluno, iniziò a montare nel '70 con il Col. Panetta al Circolo Ippiico Bellunese; poi si trasferì per vari anni nel trevigiano ed in seguito divenne aiutante del Gen. Lucio Manzin al Centro Federale di Portogruaro. Nel 1986 fece una lunga proficua esperienza in Belgio da Nelson Pessoa e poi, al ritorno in Italia, l' esplosione di risultati nei maggiori concorsi nazionali ed internazionali, in squadra azzurra ed a titolo individuale, montando soprattutto la baia tedesca Orduna. Per tale ragione il binomio venne selezionato per le Olimpiadi di Seul. Anche come istruttore Molin ha ottenuto nel corso degli anni molte soddisfazioni e spesso si è recato all' estero pr stages o lavoro. Stefano Nogara, nato a Vicenza, iniziò a montare a cavallo molto giovane al Centro Equestre Berico. Nel 1979, seguito da Nicola Chiesa, cominciò a partecipare ai primi concorsi e nel 1982 passò alla conduzione tecnica del Dr. Alberto Gulinelli con cui ottenne successi e consensi. Nel 1987, militare, arruolato in aeronautica, vinse il Campionato Italiano Militari e l' anno successivo la medaglia d' oro a squadre con Oppes, Scaccabarozzi e Desii e quella d' argento individuale nei Mondiali Militari in sella allo stallone tedesco Lagrain. Iniziò successivamente a seguire vari giovani promettenti allievi e con costante crescita di risultati ed Eleonora Zorzetto, con i suoi recenti importanti successi, ne è degna testimonianza. Antonio Piovan, nato in provincia di Venezia, si avvicinò ai cavalli fin da giovanissimo e precisamente ad Abano Terme, dove abitava, seguito nel 1966 dal Co. Alberto Tommasi. Quando il Comm. Tavazzani da Abano Terme, con i due figli Aldo e Fausto, si trasferì in Lombardia, Antonio li seguì a Castelverde e con i cavalli dell' Allevamento del Lasco imparò molto, seguito a volte dal Col. Piero D' Inzeo, a volte dal Gen. Conforti, divenendo un ottimo preparatore ed uncavaliere vincitore. Nel 1980 Piovan si trasferì a Parma da Gianpaolo Rolli all' Allevamento S. Michele e durante quel periodo lavorò spesso con il Magg. Salvatore Oppes; nel 1983 altro trasferimento, questa volta presso l' impianto di Giuseppe Zancarli vicino a Verona. Molte le vittorie importanti ottenute in nazionali ed internazionali, successivamente fu impegnato con importanti incarichi federali e da anni è divenuto Direttore del Comitato Regionale Veneto. Antonio Rasero, nato a Padova, iniziò a montare a cavallo nel '55 alla Scuola Padovana, ma le prime importanti esperienze le provò dal 1962 ad Abano Terme seguito dal Dr. Alberto Gulinelli. Da allievo partecipò anche a varie corse ad ostacoli vincendo in molti ippodromi italiani (a tal proposito ricordo l' amico Antonio ancora ragazzino vincere in sella a Blaise un cross a Treviso, all' ippodromo S.Artemio, dove io all' epoca svolgevo spesso le mansioni di Starter e di Commissario). Dopo una parentesi a Bologna nella scuderia della famiglia Ricciotti, nel '68 il trasferimento a Vicenza permise ad Antonio, sempre seguito dal Dr. Gulinelli divenuto nel frattempo istruttore alla Scuola Vicentina di Equitazione, di raggiungere traguardi prestigiosi in sella ad un purosangue di nome Salaino. A Vicenza come istruttore arrivò nel 1973 il fratello di Antonio, Paolo, anche lui ottimo cavaliere in corsa ed in completo (selezionato per le Olimpiadi di Tokyo) tornato nel veneto dopo aver trascorso un lungo periodo prima in Francia e poi a Castellazzo da Graziano Mancinelli. Antonio Rasero si spostò a Manerbio nelle scuderie della famiglia Cavazza, poi come istruttore al Circolo Ippico Villa Vanna, al Cev di Mogliano Veneto e successivamente al Gese di Bologna dove ottenne consensi e soddisfazioni. Nel 1988 si trasferì alla Scuola Padovana di Equitazione diventamdo nel frattempo un ottimo e richiesto Direttore di campo internazionale. Nel corso di questi anni ha ricoperto anche cariche dirigenziali e tecniche nel Comitato Regionale Veneto. Alessandro Rossi, nato a Vicenza, iniziò nel 1961 a montare alla Scuola Vicentina con istruttore Giovanni Cinti, il padre di Giampaolo cavaliere affermato, da vari anni ormai residente in Toscana. Nel 1966 Sandro si trasferì con i cavalli a Padova perché desideroso di essere seguito alla Scuola Padovana di equitazione da Efisio Murtas. Dopo vari successi, il salto di qualità definitivo avvenne nel 1970 con la guida tecnica del C.te Alberto Tommasi, grande cavaliere prima ed affermato istruttore poi, che definirà il giovane Alessandro "allievo di grande classe e finezza, certamente quello con cui mi sono trovato maggiormente in sintonia" (non gli perdonerà mai di aver smesso di montare in concorso troppo presto). Sandro in sella al grigio irlandese Silver Miller vinse a ripetizione, potenze comprese, partecipando in Italia ed all' estero ai più prestigiosi concorsi ippici del momento, spesso da componente della squadra azzurra. All' apice della forma, decise di laurearsi in veterinaria e durante il servizio di leva alla Scuola Militare di equitazione a Passo Corese maturò la sua grande passione per i purosangue e le corse. Nel 1981 abbandonò il salto e si dedicò alle corse negli ippodromi italiani ottenendo molti successi e ripetute soddisfazioni. Ai giorni d' oggi esercita la professione di veterinario ed è spesso di servizio nei concorsi ippici nel trevigiano, così non ci manca l' occasione di vederci e di parlare anche di ippica e dei nostri amati purosangue, sempre prediletti anche da me quando montavo da ragazzo.
Concludo la carellata con Marco Varuzza, nato in provincia di Pordenone, che iniziò a montare nel 1971 al Centro Equestre Pordenonese sotto la guida prima di Antonio Corpaci e poi di Anton Schweigl, seguendo le orme della sorella Roberta e precedendo di poco il fratello Stefano. Se Roberta in sella ad Orly II fu la prima in famiglia a vincere il titolo italiano Juniores (anno 1974), Marco con Alarich VIII ebbe il merito di vincerlo due volte consecutive (anni 76 e 77), un primato per un cavaliere triveneto. Ricordo ancora con nostalgia le serate organizzate dai genitori Varuzza a festeggiare i loro bravissimi giovani campioni. I fratelli furono ottimi cavalieri, vincitori a ripetizione, ma smisero di montare abbastanza presto, agli inizi degli anni ottanta, allontanandosi definitivamente dall' ambiente equestre.
Vi suggerisco di cercare una copia del bellissimo libro di Umberto Martuscelli e di leggerlo attentamente: quante notizie, fotografie, curiosità, aneddoti, scoprireste il passato glorioso di tanti cavalieri ed istruttori per approfondire la vostra conoscenza del mondo equestre, soprattutto se siete giovani di età o di esperienza
Marino Zava
A presto |