ACCADEVA

 

27° Puntata

Il Consiglio Federale in data 1 febbraio 1986 deliberò la nascita del primo Albo Ufficiale dei Direttori di campo nazionali per il settore del salto ostacoli. Solamente questi avrebbero potuto operare nei concorsi superiori a quelli di carattere regionale. Coordinatore inizialmente fu nominato il Dr. Mastronardi, Consigliere Federale in carica, che poi verrà sostituito, per vari anni, dal Cav. Vittorio Orlandi.

Questo l' elenco dei primi 42 prescelti ed inseriti nell' Albo Ufficiale: Alessandro Ammiraglia, Alessandro Benedetto, Marco Biande, Attilio Braghieri, Giovanni Bussu, Adriano Capuzzo, Francesco Ceci, Riccardo De Luca di Roseto, Piero D' Inzeo, Raimondo D'Inzeo, Mario Di Tullio, Ottavio Dovadola, Carlo Frattini, Vittorio Grasso, Giovanni Grignolo, Fabrizio Imbert, Nicolino Maddau, Massimo Magri, Graziano Mancinelli, Giovanni Marcone Terzago, Andrea Marini Agostini, Giorgio Masiero, Marcello Mastronardi, Fulvio Mazzinghi, Vittorio Menicanti, Salvatore Migheli, Luciano Murazzi, Lalla Novo, Bruno Pagliano, Tommaso Perrone, Guido Porro, Giuseppe Ramirez, Antonio Rasero, Alberto Riario Sforza, Flaminio Richeri, Sergio Rubino, Federico Sarti, Ruggero Sassi, Giulia Serventi, Fausto Tavazzani, Tommaso Tommasi di Vignano e Marino Zava.

Il Cav. Vittorio Orlandi, con la sua esperienza di eccellente cavaliere e l' intuito di tecnico innovativo, seppe dare un notevole impulso e salto di qualità a tutto il settore, con molti stages, teorici e pratici, diretti da affermati Direttori di campo internazionali, sia a Castellazzo di Bollate che in varie manifestazioni nazionali ed internazionali in Italia ed all' estero (a tal proposito ricordo personalmente le convocazioni che ricevetti per San Gallo in Svizzera, per Piazza di Siena e per Cervia in occasioni di Internazionali e Campionati. Un' esperienza bellissima, tecnica ed umana, che ancora ricordo con nostalgia e soddisfazione.

 

 

28° puntata

Nella pagina "Speciale Equitazione" del quotidiano ippico "Il cavallo" apparivano all' epoca interessanti articoli scritti da giornalisti già conosciuti ed apprezzati nel settore equestre. Prendo quello del 19 febbraio 87 e trovo "pezzi" sul completo firmati Caterina Vagnozzi, che informa sulla partenza di tredici cavalli e sei cavalieri azzurri (Costantini, Campello, Ambrosione, Toia, Fiorani e Acerbi) agli ordini del Tecnico Federale Fabio Giuliani per partecipare a cinque completi internazionali in Inghilterra in preparazione agli Europei; leggo quanto Franco Faggiani scriveva sulla Coppa del Mondo e della partecipazione di Giorgio Nuti, quinto in sella a Baltimora nell' edizione precedente ed anche l' articolo di Paolo Manili sulla Coppa Lombardia all' Asim sud di S.Giuliano Milanese, bellissimo impianto gestito dall' azzurro Uberto Lupinetti, con la partecipazione di oltre 350 cavalli e le vittorie di Piero Bovetti, Evaristo Mele, Milena Ambrosetti, Fabio Bedini; mi soffermo poi su una lunga intervista di Umberto Martuscelli a Cesare Benedetti sul Comitato Regionale Triveneto, in particolr modo sullo splendido 1986, con due veneti, entrambi padovani, Giuseppe Corno e Stefano Carli, rispettivamente medaglia d' oro e d'argento ai Campionati Italiani di Salice Terme e con Elena Salvadori (istruttore Sante Bertolla) campionessa Juniores italiana e settima agli Europei di salto.

E proprio nel 1987 a Cortina d' Ampezzo ebbe luogo il primo internazionale di salto sulla neve come ampiamente riportato sul giornale. La manifestazione fu organizzata allo Stadio Olimpico del ghiaccio, in pieno centro, fra molte difficoltà per le continuate abbondanti nevicate e la temperatura piuttosto calda, con un fondo poco compatto, al punto di dover annullare le categorie del primo dei quattro giorni di gara. Dopo aver fatto ridurre di quasi venti centimetri lo strato di neve, una volta assestato il fondo, il direttore di campo Dr. Marcello Mastronardi, mantenendo altezze inferiori per quasi tutte le gare, ottenne la soddisfazione di tutti i concorrenti partecipanti e fu possibile portare a termine la manifestazione. Ben sette le nazioni estere presenti (Francia, Belgio, Svizzera, Gran Bretagna, Portogallo, Austria e Germania) oltre l' Italia che schierava Roberto Arioldi e Piero D' Inzeo come punte di diamante e poi vari cavalieri già affermati fra cui Natale Chiaudani, Danilo Angeli, Gabriele Soffia, Emanuele Castelliniche si piazzarono ottimamente. Sei le vittorie straniere, purtroppo, su altrettante gare; nel Gran Premio trionfo dello svizzero Markus Maendly, nelle altre del belga Le Jeune, degli svizzeri Melliger e Fuchs, delle inglesi Mc Naught e Van Heyningen. Ricordo che la Rai trasmise molte ore del concorso anche in diretta e che il successo mediatico indusse gli organizzatori, il Conte Alberto Tommasi di Vignano in testa, ad effettuare negli anni successivi altri internazionali su neve con lo spostamento della manifestazione però presso il trampolino olimpico del salto in località Zuel. Sui concorsi ippici estivi di Cortina d' Ampezzo, fortemente voluti dall' appassionato Giorgio De Gasper Meneguto, ci soffermeremo invece in altra occasione.

 

 

Marino Zava

Alle prossime