ACCADEVA
21° puntata
Anche negli anni ottanta l' attività agonistica triveneta fu frenetica con l' effettuazione di bellissimi concorsi ippici in varie località; menziono quelli in cui fui presente, con incarichi diversi, di cui ho maggiori ricordi e posseggo varie pubblicazioni: Treviso, Albarella, Mogliano Veneto, Venezia Lido, Susegana, Villa Manin, Fiera di Primiero, Lignano, Gradisca d' Isonzo, Montebelluna, Casier, Udine, Venezia Cavallino, Vicenza, S. Maria di Sala, Merano, Cortina d' Ampezzo, Trieste, Vigodarzere, S.Lucia di Piave, Pordenone, Gorizia, Vittorio Veneto, Valdagno, Abano Terme, Soleschiano.
I concorrenti spesso presenti nel triveneto all' epoca, che si aggiunsero ai precedenti elencati in altre puntate, furono: Sergio Cucini, Francesco Cappellini, Michela Klintz, Silvia Secco, Paola Andreuzza, Stefano Licheri, Mario Gugole, Antonella Meneghetti, Valentina Fregnan, Stefano Fertitta, Giovanni Dalla Torre, Alessio Cimitan, Betty Scarpa, Sara Sartori, Giorgio Milani, Giuliana Moretto, Elio Pelizzer, Gianluca Bormioli, Stefano Parisi, Ruggero Sassi, Andrea Mezzaroba, Nicola Pittoni, Maria Grazia Bragagnolo, Massimo Giacomazzo, Marco Berti, Marina Marzotto, Ita Marzotto, Fabrizio Tognacci, Fabrizio Bertoldo, Antonio Valentini, Nicola Rango, Michele Toldo, Mauro Atzeri, Paola De Benedetti, Giorgio Pavan, Gilberto Sebastiani, Primo Barichello, Antonella, Carla, Elena e Paola Salvadori, Enzo Facchetti, S.Ten. Natale Chiaudani, Lorenzo Saba, Marino e Alessandra Porfiri, Adriano Gigli, Gianni Marfoli, Franco Triossi, Oscar Goulu, Marco De Tassis, Loredana Ducati, Italo Smussi, Antonella e Franco Marazzini, Serge Bruneau, Annibale Granese, Lucia Colmano, Pier Giovanni Bianchi, Arianna Corpaci, Paolo Orazio Lanza, Franca Zanetti, Christian Kainich, Paola Semintendi, Guerrino Ongarato, Giovanni Magaton, Laura Ciappina, Oscar Baldo, Luca e Francesco Guarducci, Marco Carlo Montorsi, Alberto Cocconi, Vanio Cazzaro, Renata ed Ivano Panetti, Loris Pujatti, Stefania Rizzardo, Francesco Pettenò, Mario Ticcò, Marco Scaramuzza, Luca Piccin, Giuseppe Gioffrè, Alberto Boscarato, Simone e Marco Zoccarato, Sara Valentini, Maurizio, Donatella e Francesca Accordi, Graziella Zohar de K., Moreno Guidetti, Mario e Valeria Maicu, Robero Arioldi, Andrea e Simone Velasco, Marco Porro, Aldo Palma, Antonio D' Agostino, Diamante Rizzardi, Giorgio Carlini, Nicola Violante, Clara Campese, Karin Schindele, Davide Moro, Dante Bussu, Giampietro Campagnaro, Giorgio e Fabio Brotto, Augusto Scagnolari, Alessia Marioni, tanti altri ancora…
22° puntata
Desidero soffermarmi un attimo su Parco Querini a Vicenza, sul suo ideatore e sulle prime manifestazioni svoltesi dal lontano 1982. Il Dott. Giovanni Chiesa, Sindaco di Vicenza e medico stimato, ebbe per primo l' idea di organizzare un concorso ippico di salto in quel magnifico parco verde nel cuore della sua città. Me ne parlò a lungo con tale entusiasmo e convinzione da coinvolgermi assieme ad altri amici vicentini alla realizzazione del progetto. Così nel 1982 si svolse un primo concorso di salto di Formula 1 che ottenne un ottimo successo. Si gareggiò sul prato al lato opposto a quello occupato nelle varie edizioni di questi anni, si costruì appositamente un talus, all' epoca ostacolo di rilievo tecnico e spettacolare, e Nicola Chiesa, suo figlio, preparò il parco ostacoli e disegnò i percorsi gara. Purtroppo il caro amico Nanni, come confidenzialmente lo chiamavamo, non vide il suo sogno crescere e consolidarsi perché morì prima dell' effettuazione del secondo concorso nazionale, di formula maggiore, con ottimi concorrenti provenienti da varie regioni italiane. La palla al balzo venne presa dall' Ing. Cesare Benedetti che con Giuseppe Mattiello, Marina Merlo e Natalina Mutta, riuscì ad organizzare una bellissima edizione della manifestazione. Ispettore della Fise fu il Col. Vittorio Alborino, giudici di gara i Signori Mario Calabrò, Maria Agostini, Alessandra Palma, Dionigi Porceddu, Antonietta Toni e Roberto Venturini, segretarie del concorso Natalina Mutta e Marina Merlo, direttore di campo Marino Zava. Il Gran Premio fu intitolato al Dott. Chiesa che venne commemorato sul campo con tanta emozione di noi amici e tanta partecipazione da parte dei suoi concittadini. L' appuntamento equestre con Vicenza aumentò di importanza di anno in anno (nel 1987 il primo F3 il cui Gran Premio fu ripreso in diretta dalla Rai) fino all' effettuazione dei Campionati Italiani Assoluti di salto con la vittoria diFilippo Moyerson in sella al grigio Dugano di fronte ad un pubblico enorme, entusiasta, composto certamente da tanti appassionati ma anche da tanti neofiti richiamati dal bel tempo, dallo stupendo parco e dai concorrenti prestigiosi
Un' attenzione particolare meritano anche i bellissimi concorsi ippici nazionali di salto ostacoli organizzati in Friuli Venezia Giulia dai vari Comandi militari in quegli anni così densi di appuntamenti altamente tecnici e spettacolari; organizzati sempre in luoghi pubblici, con molte manifestazioni collaterali da richiamare un folto pubblico (mostre di vario genere, bande musicali, caroselli militari, lancio di paracadutisti ecc. ) e con ricevimenti e feste alla sera ai Circoli Ufficiali per i cavalieri ed i tecnici, privilegiavano volutamente l' aspetto divulgativo e promozionale a quello riservato "agli addetti ai lavori" presso le strutture fisse altrimenti semideserte. Certamente i cavalieri, in maggior parte dilettanti e non professionisti, erano meno attenti sul fondo dei terreni di gara e di prova rispetto ad oggi, così come i proprietari e gli istruttori per la tipologia della scuderizzazione, anche in posta, rispetto alle esigenti richieste attuali.
Al campo sportivo di Udine nel settembre 1983 in occasione del Millenario della Città di Udine, organizzato dal Comando Divisione Meccanizzata Mantova (il programma delle gare dedicava ampio spazio a notizie e fotografie riguardanti il sistema di equitazione naturale ideato dal Cap. Federico Caprilli (1868-1907) nella Scuola di Cavalleria di Pinerolo "assurto a fama mondiale ad opera dei cavalieri militari e prezioso patrimonio dell' esercito italiano") ebbe luogo un nazionale di salto che, seppur avversato il primo giorno dal maltempo, ottenne un successo incredibile. Un altro esempio fu Trieste Villa Opicina, o Gorizia, oppure Vittorio Veneto dove il locale V° Corpo d'Armata organizzò per vari anni bellissime manifestazioni all' Aeroporto militare (il programma pieno di fotografie colorate, comprendeva pagine preparate dal Col. Gerlando Alletto riguardanti le formule e le categorie di un concorso ippico, le origine storiche dei Caroselli Equestri e loro significato, l' istruzione individuale a cavallo, l' equitazione militare in Italia ecc) con tutti i premi intestati a grandi cavalieri e personaggi equestri, olimpici, plurivincitori (Ranieri di Campello, Francesco Fourquet, Alessandro Bettoni, Mario Lombardo di Cumia, Gaspare Bolla, Tommaso Lequio d' Assaba, Ugo de Carolis, Ettore Cafaratti, Giulio Borsarelli di Riffredo). Quanta tristezza ai giorni d' oggi osservare spesso, in manifestazioni di tre giorni con oltre 300 cavalli, che i premi non sono intestati né alla memoria di chi ha saputo nobilitare il nostro sport, né a sponsor, associazioni od aziende, ma che si identificano invece solo per numero in successione e sigla di categoria. Così come sono rarissime ormai le pubblicazioni stampate a colori con foto ed articoli da distribuire sia agli appassionati frequentatori ma soprattutto agli occasionali spettatori che potrebbero in tal modo venir maggiormente incuriositi e coinvolti.
Marino Zava
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