ACCADEVA
33° puntata
Abbiamo già accennato alla iniziativa presa nei primi mesi del loro mandato dal Presidente Ing. Checcoli e dal suo Vice Ing. Bedini. riguardante la creazione del ricco e qualificato circuito dei Gran Premi Italia. Nel 1990, prendiamo ad esempio, le prime quattro tappe avevano un montepremi lordo di L. 140.000.000 cadauna e precedevano la grande finale con ben L. 240.000.000; gli appuntamenti furono ad Ala Birdi in Marzo, a San Remo in Aprile, a Bergamo in Giugno, a Racconigi in Luglio, con la tappa finale prevista all' Arena di Milano dal 20 al 23 settembre. Giorgio Nuti vinse la prima tappa in sella ad Elastique, Filippo Moyerson la seconda con Cavallo Magazine Dugano, per citarne alcuni, ed alla finale si presentarono in ventisei rispetto ai trentatre qualificati; l' ultimo appuntamento, per sopraggiunte difficoltà organizzative, fu spostato a Salice Terme ed i tre giorni di gara vennero trasmessi in diretta, ripeto tutti tre in diretta, dalla televisione italiana a dimostrazione che gare veloci ed interessanti, con un numero limitato di binomi ed una rosa di cavalieri selezionati, favoriscono la tecnica e lo spettacolo. Magari fosse così anche ai tempi odierni. Il titolo italiano assoluto, assegnato consensualmente alla finale del circuito, fu vinto da Filippo Giannini in sella a Vanda, grigia olandese di dieci anni, al secondo gradino del podio Giorgio Nuti su Elastique, femmina belga di nove anni, al terzo Arnaldo Bologni sul grigio Mokkaido. A latere del campionato seniores venne disputato quello riservato ai Giovani cavalieri con ventitre partenti (vittoria di Monia Raisi nei confronti di Ambrosetti e Marmont) e quello riservato agli Juniores con cinquanta pretendenti al titolo (vittoria di Diego Danieli, diciottenne padovano, secondo Pujatti e terza Palmerini). Una apposita qualificata giuria composta dal Col. Piero D'Inzeo, dal Col. Ludovico Nava e dal Sig. Federico Roman premiò col Trofeo Nazionale Fise di Equitazione il giovane Loris Pujatti, tesserato veneto e seguito dal bravo Giovanni Molin, per la corretta monta e l' ottimo stile dimostrati in sella al suo stallone Ramino.
A livello internazionale il 1990 rimarrà ricordato invece come l' anno in cui, per la prima volta, si svolsero i Campionati Mondiali nella stessa data (24 luglio-5 agosto) nella stessa località (la bellissima Stoccolma) con tutte le discipline riconosciute dalla Fei (alle tradizionali salto, completo, dressage si aggiunsero infatti le emergenti attacchi, endurance e volteggio). Così a Stoccolma toccò una nuova esperienza dopo aver già vissuta una altrettanto importante ed indimenticabile per il nostro sport equestre (ospitò infatti nel lontano 1912 la prima Olimpiade comprensiva degli Sport Equestri ma sull' argomento olimpiadi torneremo a scrivere).
Marino Zava |