Distanze e dintorni - di Stefano Carli

 

Lo spunto è una catg C135 mista qualificante disputatasi recentemente presso il Centro Cristallo di Mogliano Veneto. Il percorso disegnato dal Direttore di campoFrancesco Pettenò presentava tre linee che,invece di avere, come quasi sempre accade, distanze perfette che anche con un tasso alcolico da ritiro patente sarebbe stato difficile sbagliare, richiedevano, una, un intervento decisamente in avanti, una, un intervento decisamente di contenimento e l’altrapermetteva l’opzione fra cinque e sei tempi; apriti cielo, è mancato poco che il Direttore non fosse preso per uno di quei cittadini di un Paese dell’Est balzati ora tristemente alle cronache.

 

Alcune considerazioni: le linee sono forse state la maggiore innovazione tecnica dell’ultimo ventennio da cui il termine di “ percorso tecnico” per indicare un percorso con più linee di diversa difficoltà. Troppo spesso però, la giustezza delle distanze fra gli ostacoli componenti le linee stesse era tale che le difficoltà sparivano e se beccavi una buona distanza sul numero uno, in pratica avevi buone speranze di arrivare indenne fino all’ultimo. A riprova, l’unica volta in cui ho visto gran parte dei migliori binomi in crisi quest’anno è stato in un Gran Premio dell’Internazionale in Canadà in cui c’era una sola linea, a dire il vero alquanto bastarda , ma gli altri ostacoli erano molto distanziati fra loro.

Io penso che, data la qualità dei cavalli ed il contenimento delle larghezze degli ostacoli, si andrà verso un utilizzo sempre più accentuato del gioco sulle distanze al fine di esaltare le qualità dei cavalieri, tenendo pur sempre presente la salvaguardia dei cavalli.

 

Tornando al caso specifico sarebbe forse opportuno che, soprattutto per catg qualificanti, si desseroistruzioni precise ai Direttori di campo, in accordo con il responsabile del settore giovanile, in ordine alla tipologia ed alla quantità di difficoltà da inserire in tali percorsi al fine di avere un parametro omogeneo nella qualifica e nella maturazione dei nostri giovani.

 

Padova Lì10.11 2007